Stati d'animo e patologie d'organo

Le emozioni sono un evento naturale dell'esistenza e nessuno, essere umano o no, sfugge alla regola di provare costantemente durante ogni giornata paura, preoccupazione, collera, tristezza...

Le emozioni possono diventare causa di malattia solo quando sono particolarmente intense e soprattutto quando si prolungano molto nel tempo ed in particolare quando non sono manifestate o risolte. 

A chiunque può succedere per esempio di essere in collera ma se questo stato d'animo nei confronti di un altro individuo perdura per parecchio tempo può sicuramente diventare causa di malattia del comparto epato-biliare. 

La Medicina Tradizionale Cinese prende in considerazione le emozioni non solo come causa di malattia ma anche come sintomo: uno stato di paura ed ansia che permane per molto tempo in particolari situazioni può causare un vuoto energetico di Rene e d'altro canto se il Rene va in vuoto (per esempio una cagna con gravidanze ravvicinate per molte volte) può originare uno stato cronico di paura ed ansia. 

In pratica è importante distinguere questi casi per riuscire a curare il paziente soprattutto nei problemi cronici ed in particolar modo per la prevenzione di problemi organici futuri.

In MTC vengono descritte sette emozioni: 

- collera 

- gioia 

- preoccupazione 

- rimuginazione 

- tristezza 

- paura 

- shock 

La Collera fa salire il Qi verso l'alto e colpisce il Fegato 

La Gioia rallenta il Qi e colpisce il Cuore 

La Preoccupazione e il Rimuginare annodano il Qi e colpiscono Milza/Pancrea 

La Preoccupazione e la Tristezza dissolvono il Qi e colpiscono i Polmoni 

La Paura fa scendere il Qi verso il basso e colpisce i Reni 

Lo Shock disperde il Qi e colpisce 'l'asse della vita' e cioè Rene/Cuore

COLLERA 

Il termine deve essere interpretato in senso lato e può comprendere parecchi altri stati emozionali come la rabbia repressa, l'irritabilità, la frustrazione, l'animosità, l'amarezza.

GIOIA 

Ovviamente il termine gioia deve essere interpretato in senso generico e chiaramente si deve intendere come eccessiva eccitazione che può danneggiare il Cuore. La 'gioia' diventa causa di malattia quando è eccessiva soprattutto nei soggetti che vivono in continua eccitazione mentale. 

TRISTEZZA 

I Polmoni governano il Qi e la tristezza esaurisce il Qi e quindi indebolisce i Polmoni. Questo stato si manifesta con dispnea astenia e depressione. 

RIMUGINAZIONE 

Il pensare eccessivamente ed in modo ossessivo indebolisce la Milza-Pancreas con astenia, inappetenza. 

Questa manifestazione di isolarsi a 'rimuginare' è tipica di parecchi gatti che vivono in ambiente stressante magari costretti a convivere in numero elevato nello stesso ambiente. 

PREOCCUPAZIONE 

La preoccupazione colpisce sia il Milza-Pancreas sia i Polmoni. 

Soprattutto quando il soggetto è costretto a mangiare in fretta e con fare circospetto per paura che qualcun altro gli sottragga il cibo, evento piuttosto comune nei gattili o nei canili. 

I sintomi sono simili a quelli della rimuginazione ma se è coinvolto anche il Polmone potremo notare ansia, dispnea, asma e sintomi da costrizione. 

PAURA 

La paura toglie Qi al Rene che si trova con una drastica diminuzione di energia. 

Soprattutto nei soggetti giovani la paura o l'insicurezza derivante dall'ambiente di vita porta facilmente all'enuresi notturna. 

SHOCK 

Lo shock disperde il Qi e colpisce il Cuore e i Reni. 

Per quanto riguarda il Cuore può causare palpitazioni, tachicardia, dispnea, insonnia. 

A livello renale può causare astenia, vertigini e grande spossatezza. 

LE SINDROMI DEI VISCERI 

VESCICA BILIARE 

Come dal punto di vista fisico accumula e distribuisce la bile (che è un prodotto raffinato originato dal lavorio continuo delle cellule epatiche) riversandola poi nell'intestino tenue, dal punto di vista mentale psicologico accumula il frutto del pensiero e del ragionamento

Fisicamente attiva la funzione della digestione dei cibi e quindi della loro assimilazione, psicologicamente porta ad avere il coraggio di prendere le decisioni essenziali e fondamentali dando coraggio e l'iniziativa nel fare le azioni importanti per portare al fluire normale e armonioso della vita. 

Controlla quindi lo spirito d'iniziativa, il senso di guida, il coraggio di prendere le decisioni e di attuare cambiamenti importanti e radicali. 

La sua patologia porta a timidezza e insicurezza fino a giungere alla ritrosia e alla codardia. La prima avversità scoraggia subito il soggetto che spesso non è più in grado di ripetere il tentativo. 

È anche possibile che si manifesti la situazione opposta con una supervalutazione di sé con una sorta di sindrome di invincibilità. 

INTESTINO TENUE 

Dovendo accogliere il cibo, proveniente dallo stomaco, ha il compito di separare ulteriormente il puro dall'impuro. Dal punto di vista mentale e psicologico è deputato alla capacità di discernere cioè di essere in grado di distinguere con chiarezza tutti gli elementi rilevanti necessari in modo da giungere a prendere una decisione il più corretta possibile e distinguere le cose giuste da quelle errate. 

Un suo disequilibrio porta alla 'confusione mentale' al non essere in grado di prendere decisioni anche le più banali e porta ad affidarsi spesso agli altri sia per le cose importanti, sia, soprattutto, per quelle banali dipendendo spesso dal giudizio e dalle influenze degli altri. Le sue scelte portano quasi sempre a problemi e spesso sono sbagliate.

Ciò fa di questo soggetto un individuo 'gregario', che non potrà mai essere dominante e che vivrà sempre all'ombra di qualcun altro. 

La patologia fisica conseguente a questo stato d'animo è malassorbimento, diarrea, nausea, vomito. 

STOMACO 

Dal punto di vista psichico presiede alla scelta delle emozioni (le amministra, le raccoglie, e le distribuisce). 

L'aspetto mentale della patologia dello Stomaco porta alla perdita del 'centramento' cioè dell'equilibrio psichico, alla chiusura agli altri e alla comunicazione con loro, al desiderio di isolarsi per restare da soli. 

L'isolamento può portare, nell'uomo, ad un comportamento maniacale come parlare da soli, ridere, cantare, denudarsi o assumere atteggiamenti violenti contro le cose o anche contro se stessi (ulcera gastrica); nell'animale porta ad agitazione, all'avventarsi contro le cose o le suppellettili con forti vocalizzazioni. 

La patologia denota il rifiuto degli altri, la non disponibilità all'accoglienza, all'ospitalità con grossi problemi di comunicabilità e interazione con gli altri. 

Il rimanere da soli con i propri pensieri a cercare di 'digerirli' spesso senza esito porta ad assumere un atteggiamento 'ringhioso'. 

GROSSO INTESTINO 

La sua funzione ultima è quella di fare un'ulteriore scelta per decidere quali sostanze vanno ancora trattenute e quali vanno decisamente eliminate dal corpo. 

Dal punto di vista psicologico corrisponde soprattutto ad 'assimilare' in profondità la vera essenza della vita, alla memoria, alle cose importanti, agli affetti famigliari, all'amicizia profonda, alle relazioni strette tra soggetti di uno stesso gruppo convivente. 

Una sua disfunzione porta a perdersi il gusto delle cose, a non vivere mai bene le situazioni e a non capirle mai a fondo. Il soggetto si sente sempre fuori posto al momento o nel luogo sbagliato. 

Il Grosso Intestino è la sede che manifesta fortemente patologia in seguito a vessazioni psicologiche continue che portano al doversi adattare a una situazione assolutamente non congeniale. (colite cronica, colite spastica, colite ulcerativa..... tumore al colon) 

Amicizia profonda tradita, amore tradito, situazioni che non si riescono a comprendere e a cui non ci si riesce ad adattare e a capire a fondo. 

VESCICA 

La vescica accumula i liquidi e li espelle secondo un ritmo che potremmo definire 'suo': li trattiene finchè non 'decide' di liberarsene. 

Questa caratteristica fa si che il soggetto sia in grado di decidere sulle cose materiali e pratiche di tutti i giorni. Di accumulare o 'spendere'. 

Un suo disequilibrio porta ad una indecisione continua per paura di 'qualcosa' che potrebbe accadere. 

Questa tendenza ad accumulare porta, a livello mentale, allo stesso desiderio e, patologicamente, in modo eccessivo alla cupidigia (accumulare in modo eccessivo beni materiali) oppure ad accumulare sensazioni (rancore serbato o gelosia) che si protraggono nel tempo e condizionano la vita di relazione. 

LE SINDROMI DEGLI ORGANI 

FEGATO 

Una funzione del Fegato è quella di favorire il libero fluire del Qi e questo ha un'influenza profonda sullo stato emozionale

Se il Qi non fluisce liberamente si manifestano frustrazione, depressione o collera repressa. 

Reciprocamente una funzione compromessa del Fegato può dare luogo a tensione emozionale o frustrazione. A sua volta una vita emozionale tesa caratterizzata continuativamente da frustrazione o rabbia danneggia la funzione del Fegato. 

Inoltre viene danneggiata la capacità di movimento e dell'attività fisica per indebolimento tendineo-muscolare con conseguente astenia. 

Il soggetto con la funzione del Fegato equilibrata sarà sicuramente risoluto e deciso, con spirito indomito e capacità di essere guida per gli altri (ovviamente un dominante che non può essere limitato o delimitato). 

Gli istinti basilari sono mantenuti alla massima efficienza (difesa-attacco, cibo-sonno-riproduzione) 

Se viene ostacolato nel suo cammino la reazione sarà sicuramente irritabilità e collera, non è un soggetto che può essere contenuto o compresso. 

Con queste caratteristiche in condizioni di equilibrio l'individuo sarà perfettamente in grado di pianificare e programmare la sua vita facilmente e con saggezza. Al contrario si può arrivare all'apatia ed alla mancanza di obiettivi nella vita. 

CUORE 

Alloggia quello che i Cinesi chiamano Shen, cioè l'insieme delle attività mentali e della coscienza

In condizioni di equilibrio l'attività mentale è normale, sana, con il sonno tranquillo, con una vita emozionale equilibrata, con una buona memoria, si fa tesoro dei propri errori e si impara da essi. 

Al contrario un disequilibrio si manifesterà con depressione mentale, scarsa memoria, non riuscire ad imparare mai neanche dagli errori, pensiero ottuso, alternanza tra insonnia e sonnolenza cronica. 

Un disequilibrio di Cuore porta ad avere difficili rapporti con gli altri individui e a mancanza di rapporti duraturi. 

Al contrario relazioni difficoltose per lungo tempo possono portare a indebolimento dell'energia di Cuore e delle facoltà mentali fino ad arrivare alle sindromi ansiose, alla malattia mentale, alle depressioni maniacali. 

Volendo andare più in profondità, e quindi addentrarci a livello umano, lo Shen assume un altro significato. 

Lo Shen diventa l'intero complesso degli aspetti mentali emozionali e spirituali dell'essere umano. 

In questo caso lo Shen non è collegato solo al Cuore ma comprende anche tutti gli aspetti correlati ad altri organi e soprattutto a quelli Yin. 

A ciascuno dei cinque organi Yin è correlato un ben determinato aspetto mentale: 

- la Mente al Cuore 

- l'Anima eterea al Fegato 

- l'Anima corporea ai Polmoni 

- la Volontà ai Reni 

- l'Intelletto alla Milza 

Il Cuore influenza la parola e una disarmonia di Cuore può facilmente manifestarsi con la tendenza a parlare molto, iperloquacità, logorrea, risate a sproposito oppure afasia. 

Shen -> Sentimento -> Cuore -> Lingua -> Parola -> Comunicazione del sentimento 

MILZA/PANCREAS 

La milza influenza la capacità di pensare, studiare, apprendere, concentrarsi, mettere a fuoco le situazioni e memorizzare per il futuro. 

Se vi è disequilibrio il pensiero sarà offuscato, la concentrazione difficile e la memoria scarsa. 

D'altronde l'impegno eccessivo, lo studio, l'addestramento, l'attività mentale e la concentrazione protratti per lungo tempo possono indebolire la Milza. 

Spesso il soggetto in disequilibrio arriva a isolarsi e a continuare senza fine a 'pensare' alle solite cose cioè a rimuginare e questo continuo rimuginare può portare a patologie pancreatiche gravi dalla pancreatite fino al tumore pancreatico. 

POLMONI 

A livello emozionale i Polmoni sono direttamente colpiti dalla tristezza o dalla afflizione che 'soffocano' il soggetto e alterano la respirazione. 

Per questa ragione è spesso molto importante trattare i Polmoni negli stati emozionali che derivano da depressione psichica, tristezza, dolore psichico, ansia o 'lutti' da elaborare (cambiamento della struttura della famiglia, separazioni, morti, allontanamenti, traslochi, ecc...) 

L'asma può essere considerata come un modo di reagire a situazioni che 'soffocano' il soggetto e gli fanno 'mancare l'aria'. Può anche essere considerata una manifestazione di un 'rifiuto del mondo esterno' e del chiudersi in una situazione. 

È importante ricordare che nella crisi d'asma non è l'aria che non entra ma è l'aria che non riesce ad uscire segno psicologicamente che il soggetto non fa uscire niente o poco di sé verso l'esterno. 

RENI 

Un buono stato di energia renale porta il soggetto ad avere una grande forza di volontà che determina la capacità di affrontare gli ostacoli e un lavoro impegnativo anche per un periodo molto protratto nel tempo. 

Una carenza di energia renale o una situazione che la determini porta allo svilupparsi della paura fino alle crisi di panico anche per situazioni banali. 

Uno stato di paura cronica può portare all'inibizione di qualsiasi volontà del soggetto fino ad arrivare al desiderio della morte pur di essere liberato dalla paura. 

MEDICINA FUNZIONALE STATI D'ANIMO E PATOLOGIE D'ORGANO 

La Medicina Funzionale ci da la possibilità di intervenire sui disequilibri d'organo e di visceri anche quando ancora non sono evidenti segni clinici ma quando un occhio esperto è in grado di individuare comportamenti anomali e stati emozionali particolari con caratteristiche di tipo patologico se protratti nel tempo. 

Come con l'agopuntura è possibile riequilibrare il soggetto anche dal punto di vista psicologico. 

Con la Medicina Funzionale e i farmaci di Omeorisonanza siamo in grado di riequilibrare il soggetto agendo sul Meridiano interessato o meglio sull'organo o viscere che individuiamo essere il Cuore di Catena Causale del soggetto che ci viene portato alla visita. 

FEGATO FM CHELIDONIUM COMPLEX 

VESCICA BILIARE FM CHELIDONIUM COMPLEX 

CUORE FM CRATAEGUS COMPLEX 

INTESTINO TENUE FM NUX VOMICA COMPLEX 

MILZA/PANCREAS FM PHASEOLUS COMPLEX 

STOMACO FM NUX VOMICA COMPLEX 

POLMONE FM BENZOCHINON COMPLEX 

GROSSO INTESTINO FM NUX VOMICA COMPLEX 

RENE FM CANTHARIS COMPLEX

VESCICA FM CANTHARIS COMPLEX

Il dosaggio nel gatto o nel cane piccolo può essere limitato a 2-3 gocce due o tre volte al giorno.

Nel cane sopra i 15 kg si passa a 5 gocce due o tre volte al giorno.

Per quanto riguarda i problemi legati alla somministrazione delle gocce alcoliche è sufficiente diluire le gocce in acqua minerale naturale tiepida, in modo da far evaporare l'alcol, subito prima della somministrazione.

La terapia con i farmaci FM deve essere effettuata per circa tre settimane prima della rivalutazione del paziente.

Tendenzialmente la terapia per questo tipo di problematiche si aggira sui due mesi.

È possibile prendere in considerazione la somministrazione contemporanea o successiva dei Fiori di Bach.

Dott. Carlo Giulianelli

Medico Veterinario 

Torino

 

 

Mesoterapia e Biomesoterapia in medicina veterinaria

La Mesoterapia rappresenta una terapia applicata al tessuto mesodermico, appena sotto la superficie della cute, dove inizia il tessuto connettivo. 

Questo metodo si colloca a metà strada tra l"Agopuntura e le tecniche di Riflessoterapia e si pratica con iniezioni multiple effettuate con una sola siringa con uno o più aghi di lunghezza variabile solitamente tra i 4 e i 6 mm. 

La Mesoterapia rappresenta una tecnica intradermica sviluppata dal ricercatore francese Michel Pistor nel 1958, nell"ambito della Riflessoterapia, che così la definì: "una metodica terapeutica allopatica, leggera, polivalente e regionalizzata". 

Gia dal 3.660 A.C. si trovano tracce scritte per l"uso di creme ed unguenti applicati con la tecnica della multi-iniezione in India, Cina ed Alto Egitto. 

Nel settore veterinario nel 1923 alcuni medici veterinari utilizzarono con successo questa tecnica nella terapia degli equini. 

La Mesoterapia veniva utilizzata con i farmaci allopatici iniettabili e permetteva di prolungare l"azione del medicamento stesso direttamente nella zona interessata con un"azione meno invasiva per il paziente che riceveva, così, dosi farmacologiche molto ridotte. 

Può essere definita come una terapia: 

- polivalente perché viene applicata in malattie diverse che possono interessare varie branche specialistiche; 

- loco-regionale perché i farmaci vengono iniettati nel derma sede della lesione o in zona perilesionale oppure nel metamero corrispondente (riflessoterapia). 

La Mesoterapia può essere utilizzata per la terapia di molte malattie. 

Questa tecnica rappresentò un notevole progresso perché permise al medico di ridurre in maniera notevole le dosi farmacologiche, ma anche di concentrare l"attenzione primaria sullo stimolo fisico-chimico indotto dall"iniezione a tutte le parti del corpo. 

La Mesoterapia andava a collocarsi come via di mezzo tra Allopatia ed Omeopatia. 

Da una parte vi è l"Allopatia, più aggressiva, tossica, sostitutiva, allergizzante, subitanea anche negli effetti collaterali; dall"altra c"è l"Omeopatia, non aggressiva, dolce, ben tollerata, minima nelle dosi, ma talvolta più lenta nell"agire. 

Terapia del "Meso" 

La Mesoterapia classica si definisce così perché effettua la terapia del "Meso" per il fatto che il ruolo primario dell"azione terapeutica si incentra nel Mesoderma, strato intermedio fra epidermide ed ipoderma; si ha, infatti, una stimolazione elettiva del mesoderma rispetto agli altri tessuti. Il tessuto connettivo è particolarmente sollecitato da due fattori successivi, fisico e dinamico. 

Il fattore fisico è rappresentato dal riflesso prodotto dall"ago che penetra nel derma. 

Il fattore chimico è dato dall"azione diretta del farmaco. 

Insieme ai vari medicamenti spesso si aggiunge una piccola dose di procaina al 2%, la quale funge da anestetico e svolge un"azione ritardante. 

Gli effetti terapeutici sono dovuti sia all"azione chimica dei prodotti impiegati, sia alla stimolazione "riflessa" operata dalle multiple iniezioni effettuate anche non nella stessa sede, sia all"effetto "meccanico" dell"infissione dell"ago. 

Se l"inoculazione avviene direttamente nella parte ammalata o nelle immediate vicinanze occorrerà una minima quantità ed una bassa concentrazione, risparmiando i tessuti che non necessitano di stimolazione farmacologica o che da essa potrebbero ricevere danno. 

Lo studio dei sinergismi dei farmaci che compongono il cocktail da iniettare, permette un"ulteriore riduzione delle quantità assolute a parità di effetto farmacologico (l"associazione con l"anestesia locale, diminuendo la velocità di circolo, rallenta il tempo d"assorbimento e, di conseguenza, prolunga quello dell"attività farmacologica). 

Con la Mesoterapia si interviene, quindi, localmente sulla lesione e si praticano tante piccole iniezioni ciascuna con dosi minime di farmaco, ottenendo così diversi risultati: 

- sicurezza che il farmaco arrivi nella zona interessata 

- maggiore rapidità di azione del farmaco 

- attività specifica locale 

- minore quantità e minore concentrazione di farmaco che occorre impiegare con conseguente innalzamento dell"indice terapeutico 

- maggior concentrazione locale di farmaco ottenuta pur con minime dosi 

- maggiore durata dell"azione farmacologica 

- assenza di ogni rischio di coinvolgimento delle parti sane in trattamento per esse non necessarie o che per esse può addirittura rivelarsi nocivo 

- qualsiasi farmaco può essere utilizzato con un"unica eccezione i corticosteroidi ritardo 

- l"iniezione si traduce in un papula in ogni punto per scomparire dopo pochi minuti o qualche ora a seconda del prodotto utilizzato 

- i punti di iniezione non sono in rapporto con i punti di agopuntura, salvo coincidenza; alcuni terapeuti, comunque, utilizzano gli stessi punti dell"agopuntura 

- la dose utilizzata per ogni seduta non supera i 10 ml. solitamente da 1 a 5 ml ed ogni ponfo viene fatto con 0,5 ml. la quantità ed i ritmi delle sedute variano a seconda della cronicità o meno della patologia; i tempi consigliati fra una seduta ed un"altra sono di 1 o 2 settimane. 

La Biomesoterapia 

L"evoluzione della Mesoterapia, in senso naturale ed solistico, è rappresentato dalla Biomesoterapia per il suo utilizzo esclusivo di farmaci biologici: omeopatici e omotossicologici. 

La Biomesoterapia (Omeo-mesoterapia) rappresenta un notevole passo in avanti a confronto della tecnica Mesoterapica classica del Dott. Pistor; essa rappresenta uno scatto di qualità per i seguenti motivi: 

1. si è sviluppata in un ampio contesto culturale ed ha tenuto conto dell"Omeopatia classica, degli apporti dovuti agli Omeopati successori di Hannemann e dell"Omotossicologia secondo Reckeweg; 

2. non inietta farmaci allopatici, ma utilizza esclusivamente rimedi Omeopatici e Biologici; 

3. si muove a livelli strategici di ampio respiro sistematico, per quanto riguarda l"anamnesi, la diagnosi pluri-disciplinare, la terapia locale e generale; 

4. è una terapia eziopatogenetica ed è in grado di cimentarsi con la base diatesica del soggetto, con problemi della costituzione e del temperamento, nonché del "terreno" genetico e ambientale. 

Metodica Biomesoterapica 

A livello della metodica, la Biomesoterapia agisce attraverso la dinamica di un triplice meccanismo: biochimico, riflessogeno, tissulare e sfrutta le vie di diffusione energetiche (meridiani di agopuntura) utilizzando porte di entrata specifiche (punti attivi dei meridiani, punti auricolari, zone podaliche ecc.) eliminando blocchi energetici (campi perturbanti) e consentendo al rimedio di raggiungere il bersaglio in maniera eccezionalmente pronta e sicura. 

L"impiego del rimedio omeopatico o del farmaco omotossicologico in soluzione, elimina la necessità di effettuare tonificazione o dispersione dei punti perché il rimedio stesso provvede a ripristinare l"equilibrio energetico per la sua intrinseca attività (tonificante o disperdente). 

La risoluzione della sindrome si realizza senza soppressione dei sintomi (la vicariazione progressiva di Reckeweg) dimostrandosi rapida, dolce, duratura. 

L"acquisizione delle cognizioni di base e la pratica quotidiana rendono spedita l"applicazione di questa metodica, sia sul piano diagnostico sia su quello operativo; la stimolazione mediante l"infissione di un ago a livello epidermico, dermico, mesodermico, induce la liberazione di numerosi mediatori chimici quali catecolamine, brachidine, serotonine, istamine, che agiscono sulle fibre amieliniche di Langherans, corpuscoli di Kranse, Vale-Pacini, Ruffini ecc. 

Per azione riflessa sul microcircolo, si ha la liberazione di adrenalina, endorfine, ormoni, realising factors. 

L"integrazione dei concetti fondamentali di Omeopatia, Omotossicologia, Riflessoterapia, Agopuntura, Neuralterapia, Auricoloterapia, è una conclusione logica, alla quale da tempo si doveva arrivare, per il danno immediato ed a lungo termine indotto dalle terapie soppressive (Allopatiche classiche ed aggressive) ed in considerazione dei limiti delle metodiche applicate singolarmente. 

La Biomesoterapia si impone, pertanto, come tecnica ed integrazione di sintesi dei concetti fondamentali delle terapie energetiche, naturali ed atossiche, pertanto si inserisce con tutti i crismi e perfettamente nella pratica della Medicina Biologica. 

 

Dott. Carlo Giulianelli

Medico Veterinario 

Torino 

Medicina funzionale di Regolazione

A cura della Dott.ssa Monica Viotto

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