Iperuricemia

Di seguito viene fornita indicazione degli alimenti da consumare liberamente, con moderazione o da evitare del tutto in caso di valori di Uricemia superiori ai valori massimi consentiti.
A tali consigli alimentari andranno sempre anteposte le indicazioni dietetiche del Medico curante o dello Specialista.

ALIMENTI CONCESSI LIBERAMENTE

 

ALIMENTI DA CONSUMARE MODERATAMENTE

Pane, grissini, pasta, riso, semolino, prodotti da forno in genere salvo di quelli preparati con farine integrali e germe di grano.

 

Carni: manzo, vitello, agnello, maiale preferibilmente magre; prosciutto sgrassato, bresaola e insaccati in genere.

Verdure, ortaggi, patate salvo le esclusioni indicate tra gli alimenti da consumare moderatamente o da escludere

 

Pesce fresco e surgelato e crostacei in genere.

Frutta fresca, secca.

 

Piselli, spinaci, cavolfiori, asparagi, fagioli, ceci, fave, lenticchie, funghi.

Latte, yogurt, formaggi

 

Latticini; frutta secca

Zucchero, marmellata, gelatina di frutta, biscotti, cioccolato.

 

alcoolici in genere

Acque minerali e naturali gassate e non gassate, succhi e spremute di frutta; te`, caffè.

 

Salse a base di maionese

Condimenti quali: olio, burro e margarina

N.B.:
gli alimenti sopra indicati possono essere consumati in quantità massima di 100 g una sola volta al dì e non possono essere abbinati ad altri cibi della stessa lista. Nel caso di legumi secchi il quantitativo va ridotto a 50 g.

ALIMENTI DA EVITARE COMPLETAMENTE

Brodi di carne, estratti di carne e dadi per brodo;

Sughi e fondi di cottura di carne, minestre in scatola

Cervelle, animelle, fegato, cuore, rognone, selvaggina, oca

Aringhe, sardine, sgombri, muscoli, cozze, capesante, caviale, altre uova di pesce.

Lievito di birra e per panificazione.

 

Post vacation blues

     

 

 

E’ la sindrome del rientro, quella che colpisce, secondo i dati Istat, un italiano su dieci. E’ una fonte di disagio psicofisico, con sintomi di natura ansioso-depressiva, che coglie dal ritorno dalle vacanze e che ha come sintomi stanchezza, astenia, disturbi a carico del sonno, debolezza muscolare, irritabilità, paura di non essere all’altezza nello svolgimento dei semplici compiti quotidiani, difficoltà a concentrarsi.

Durante il periodo di vacanza si cambiano le abitudini e quindi l’organismo fa fatica a riabituarsi ai vecchi ritmi che la vacanza aveva fatto accantonare. Così pure nei primi giorni di ferie si fa fatica ad entrare nello stato di rilassamento. La differenza è che l’ingresso in vacanza dà la possibilità di entrare in una situazione piacevole, mentre il rientro nei ritmi della quotidianità non sempre è così piacevole. Un fatto curioso a proposito del post vacation blue è la durata della vacanza: più è breve e meno facilmente si ha il problema della sindrome del rientro, più è familiare il luogo dove si va in villeggiatura e minore saranno i sintomi della sindrome. Invece, più prolungato è il tempo lontano dalla routine più facilmente si può andare incontro a quell’effetto che si definisce come effetto wash out, cioè il timore di non essere più efficienti e all’altezza come lo si era prima delle vacanze.

Per affrontare il rientro in maniera adeguata, bisogna utilizzare una serie di strategie che sono date anche solo dal semplice rientro in routine in maniera graduale, l’accettazione dei sintomi, concedendosi il tempo necessario per tornare in forma e mantenendo pensieri positivi. Inoltre è importante ritagliarsi del tempo da poter dedicare alle proprie cose che gratificano e che alleviano la routine del quotidiano, si potrebbe inserire l’attività fisica all’aria aperta, ottimo antistress, che mantiene gli effetti benefici della vacanza sia sul piano fisico che psichico. C’è comunque da considerare che la sindrome del rientro è passeggera, tende ad esaurirsi con l’effetto benefico del riposo vacanziero. La vacanza comunque è importante perché rinsalda i legami importanti della propria vita e dà “nutrimento” alle relazioni, aspetto da non sottovalutare, in quanto elemento importante nella vita di ciascuna persona. Il tempo della vacanza dà la possibilità di dedicarsi a noi stessi ed ai nostri cari.
Studi condotti su persone che fanno vacanze regolari e soggetti che non le fanno, hanno evidenziato che i coloro che “staccano la spina” sono più protetti dalle forme depressive (studio del 2005 dal Marshfield Clinic di Wisconsin) e dalle malattie cardiache, con una riduzione, del rischio di infarto e di morte di quei soggetti che non vanno in vacanza. E come dice Frank Farley,  PhD ,  importante psicologo clinico, professore alla Temple University di Philadelphia, ed ex presidente della American Psychological Association, “Le vacanze non sono banali”.

Oltre a queste semplici strategie, è possibile lavorare anche attraverso l’alimentazione sana e leggera, utilizzando la stessa come fonte di disintossicazione ed inoltre ci si può far aiutare dal mondo della medicina integrata con l’utilizzo di rimedi omeopatici, integratori o floriterapici, in modo da favorire la totale performance del soggetto che è in fase di stress e di rischio di abbandono del normale ritmo fisiologico.

Diversi sono i rimedi che di solito consiglio. Sono comunque sempre in funzione della persona che mi trovo di fronte con tutto il suo bagaglio sia genetico che personale. Qua di seguito solo un accenno per non rischiare di suggerire rimedi che non hanno nulla a che vedere col soggetto che sta leggendo il suddetto articolo. Nux vomica per la stanchezza psicofisica e l’irritabilità, ma anche Ignatia amara per lo stato di ansia che serra la gola; fra i rimedi floriterapici, Walnut per l’eccessiva sensibilità al cambiamento, Clematis per rimanere concentrati in ciò che si sta facendo.

 E a tutti un augurio di ottima ripresa anche con un pizzico di ironia!

 

Dr.ssa Monica Viotto

 
     
 

 

 

Ulcera Gastro-duodenale

ALIMENTI CONCESSI

 

ALIMENTI DA EVITARE

Pasta, riso, crema di riso, semolino, al latte o asciutti o conditi con burro o olio crudo.

 

Pane appena sfornato o addirittura ancora caldo, mollica di pane, grissini, fette biscottate, crackers confezionati con farine integrali, pasta, semolino, riso integrale o confezionato con sughi.

Pane, grissini, fette biscottate, crackers.

 

Maiale, carni conservate in scatola o sotto sale.

Manzo, pollo, coniglio di cui siano utilizzate le parti più tenere

 

Pesce all´olio in scatola o affumicato, tutti gli insaccati ad eccezione dei concessi.

Pesce fresco o surgelato, da cuocere a vapore, ai ferri o arrosto con modeste quantità di condimento; bolliti, bresaola, prosciutto senza grasso

 

Uova sode, fritte, in frittata.

Latte intero, panna, yogurt, latte magro.

 

Pomodori crudi, cavoli, verze, cavolfiori, cavoli di Bruxelles, rape, cetrioli, cime di rapa, catalogna, peperoni, radicchio, barbabietole, cipolle, verdure crude.

Formaggi da tavola: robiola, ricotta, bel paese, pastorella, mozzarella, scamorza, quartirolo, fontina, formaggi fusi (formaggini).

 

Formaggi grassi, piccanti o stagionati.

Uova alla coque, uova in camicia.

 

Frutta secca

Patate, asparagi (punte), carote, spinaci, zucchine, erbette, fagiolini, piselli freschi (se poco tollerati possono essere confezionati in purea).

 

Lardo, pancetta, strutto, mostarda, sottaceti, salse piccanti

Frutta matura cruda o cotta.

 

Dolciumi di pasticceria contenenti creme, cioccolato, cacao.

Biscotti di pasta frolla, miele, gelatina di frutta (se tollerati), frutta allo sciroppo.

 

The, caffè forte.

Acque minerali non acide e non gassate, acqua naturale.

 

Liquori, vino, birra, bibite e acqua gassata.

Condire con olio di oliva o burro crudi o poco cotti, A tali consigli alimentari andranno sempre anteposte le indicazioni dietetiche del Medico curante o dello Specialista. zucchero e sale

 

Aromi, spezie, aceto, succo di limone

A tali consigli alimentari andranno sempre anteposte le indicazioni dietetiche del Medico curante o dello Specialista.

 

 

Disturbi Epatobiliari

Nel caso delle malattie a carico del fegato e della colecisti, sarà importante preparare i cibi nel modo più semplice possibile, utilizzando come condimento solamente piccole quantità di olio di oliva o burro, meglio se crudi o comunque poco cotti.
A tali consigli alimentari andranno sempre anteposte le indicazioni dietetiche del Medico curante o dello Specialista.

ALIMENTI CONCESSI

 

ALIMENTI DA EVITARE

Pane senza mollica, pane tostato o biscottato, grissini, fette biscottate, crackers

 

Pane condito, grissini, fette biscottate e crackers confezionati con grassi;

Carni di vitello, manzo, pollame, coniglio, scelte nelle parti più magre (scartare la pelle del pollame deve essere dopo la cottura);

 

Tutti i salumi e gli insaccati savo le eccezioni indicate nella colonna dei cibi consentiti. Lardo, strutto e pancetta;

Latte magro, yogurt da latte magro (SOLO SE BEN TOLLERATI)

 

Latte intero, yogurt da latte intero, panna;

Fegato ai ferri, arrosto senza sugo o bolliti;

 

Carni di maiale, agnello, oca, cervello;

Pesce fresco o surgelato cucinato ai ferri, al forno, bollito o arrosto

 

Anguilla, sgombri, sardine, aringhe e salmone. Crostacei e pesce conservato sott´olio

Pasta, riso e semolino; brodo magro

 

Tutti i formaggi ed i latticini ad eccezione di quelli indicati nella colonna dei cibi consentiti

Prosciutto crudo o cotto senza grasso visibile, bresaola

 

Cavoli, verze, crauti, cipolle, cavolfiori, cetrioli, rape, cime di rapa, cavoli di Bruxelles, catalogna, radicchio, peperoni, legumi (ceci, piselli, fagioli, lenticchie, etc.);

Ricotta, robiola, certosino, crescenza, mozzarella, scamorza, fior di latte, taleggio e quartirolo

 

Frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi, etc.).

Verdure cotte in genere condite con olio crudo e limone; verdure crude se ben tollerate.

 

Gelati, cioccolato, cacao, dolciumi farciti, creme all´uovo e dolci contenenti frutta secca

Uova SOLO SE BEN TOLLERATE e SOLO in ASSENZA di alterazioni a carico delle vie biliari (CALCOLOSI)

 

Vino, birra, liquori e tutte le bevende alcoliche

Frutta fresca e ben matura cruda o cotta; frutta sciroppata; marmellata, gelatina di frutta;

 

Spezie, sottaceti, olive, maionese e altre salse grasse in genere.

Te`, caffè leggero, acque minerali non gassate, succhi di frutta e spremute di frutta al naturale

Biscotti secchi ed altri dolciumi non farciti.

Condimenti quali olio di oliva o di semi, burro, cudi o comunque poco cotti

Erbe aromatiche: basilico, origano, prezzemolo;

 

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