IPPOCASTANO

AESCULUS HIPPOCASTANUM

 

FAMIGLIA:

Ippocastanaceae.

HABITAT:

originario dell'Asia occidentale, si trova in tutta l'Europa, nel Medio Oriente e in Iran.

PARTE USATA:

i semi.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:

ha azione protettiva nei confronti dei capillari. Ha pure azione antiflogistica, antiedematosa ed anestetica se usata localmente nel trattamento delle afte e delle ulcere della mucosa della bocca; è utilizzata nel trattamento delle crisi emorroidarie.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:

nessuno degno di nota. A contatto diretto con molti tessuti e a concentrazioni elevate può causare fenomeni irritativi e flogistici, non rilevabili però alle comuni dosi terapeutiche. Può potenziare l'azione degli anticoagulanti orali. E' stato dimostrato un effetto allergizzante del polline dell'ippocastano in bambini che vivono in aree urbane.

Torna all'indice

Herpes Zoster (Fuoco di Sant'Antonio)

L'Herpes Zoster, detto anche "Fuoco di Sant'Antonio", è causato dallo stesso virus responsabile della varicella, il Varicella-zoster virus.

Quando si viene a contatto con esso per la prima volta ci si ammala di varicella e l'organismo reagisce grazie al sistema immunitario per combattere la malattia. Questa viene così superata, ma i virus restano latenti a livello delle cellule nervose, dove possono rimanere  per anni senza dare sintomi.

Quando si verificano periodi di abbassamento delle difese immunitarie possono invece scatenare l'Herpes Zoster che si manifesta quindi solo in persone che hanno avuto la Varicella.

I casi in cui  si verifica una predisposizione alla malattia sono quelli in cui si ha un indebolimento immunitario e quindi sia in persone sane stanche e a volte esposte al freddo o a scottature solari, sia in individui ammalati con scarse difese o sottoposti a cure che le abbassano (chemioterapie, radioterapie).

L'Herpes Zoster è molto comune e si manifesta specialmente negli anziani.
Il primo sintomo è una sensazione di formicolio o intorpidimento a livello della zona colpita , che nei giorni successivi si arrossa e poi presenta bollicine a grappolo che seguono il decorso delle innervazioni in cui risiede il virus.
La zona più frequentemente colpita è il torace, lungo le costole, e questo spiega l'etimologia del nome: infatti "zoster" in greco antico significa "cintura".

L'eruzione cutanea è accompagnata da malessere generale, a volte febbre, mal di testa, brividi e inoltre  bruciore e dolore anche molto intenso nella sede colpita.
Dopo alcuni giorni le bollicine si aprono formando delle crosticine  che possono infettare altre persone.

Il virus si trasmette anche attraverso l'aria e provoca la varicella nelle persone che non l'hanno mai avuta.

Il Fuoco di Sant'Antonio può colpire i nervi dell'occhio  o dell'udito dando talvolta gravi conseguenze (cecità, danni all'udito) per cui è sempre indispensabile rivolgersi al più presto allo specialista.
Solitamente le difese immunitarie riescono a risolvere la malattia in 3-5 settimane.

Se trattato precocemente dura meno e si manifesta con disturbi più lievi.
Può ripresentarsi nell'arco della vita, a differenza della varicella che si manifesta solo una volta.

La terapia si effettua con prodotti per uso locale (unguenti, lozioni) e per bocca, da assumere su consiglio medico.

In individui anziani talvolta i sintomi dolorosi permangono anche quando le bollicine sono scomparse; si tratta della nevralgia post-erpetica, dolorosissima e debilitante, che può provocare insonnia, dimagrimento, depressione, ansia ed è curata con medicinali particolari.

La donna in gravidanza deve evitare qualunque contatto con ammalati di Herpes Zoster o Varicella  solo se non ha mai avuto quest'ultima, per evitare appunto di ammalarsene e causare conseguenze nel  nascituro.

Interessante sapere che esiste una rarissima forma di Herpes Zoster difficilissima da diagnosticare, senza manifestazioni cutanee ma con tutti i sintomi, come il bruciore , che può indurre a supporre una discopatia, poi non confermata  alla diagnosi per immagini .

Unico  modo per diagnosticare questa forma rarissima è applicare la terapia antivirale "ex adiuvantibus" oppure cercare il dna virale nel sangue e bisogna rivolgersi a laboratori specializzati.

ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.

Leggi anche "Herpes zoster o Fuoco di Sant’Antonio: cos’è e come trattarlo olisticamente" a cura della Dott.ssa Monica Viotto

 

 Share/Bookmark  
   

LIQUIRIZIA

GLYCYRRHIZA GLABRA

 

FAMIGLIA:

Fabaceae.

HABITAT:

bacino del Mediterraneo, Medio oriente, Cina, Australia.

PARTE USATA:

i rizomi, le radici e il succo.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:

esercita attività antigastritica e antiulcerosa. Ha anche un'azione protettiva sul fegato. Importante è l'azione anti-infiammatoria; possiede attività antitosse e moderatamente mucolitica.
E' utile nelle dermatiti da contatto, negli eczemi, in alcune neurodermatiti e parzialmente nella psoriasi, con un'efficacia paragonabile a quelle dei cortisonici di media potenza.
Molto interessante sembra poi l'azione antivirale di questa pianta che possiede pure proprietà antiallergiche.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:

è controindicata in modo assoluto nel paziente iperteso. Non va mai associata a trattamenti con cortisonici, salvo ridurre consistentemente il dosaggio di questi ultimi. I contraccettivi orali ne potenziano l'effetto ipertensivizzante e viceversa. Può provocare ipopotassiemia, ritenzione idrosalina, riduzione della forza muscolare e anche turbe elettrocardiografiche tipiche dell'ipopotassiemia. Non deve essere usata in soggetti di età inferiore ai 12 anni, particolarmente se di sesso femminile, in gravidanza e nell'allattamento. Va usata con una certa cautela in pazienti con insufficienza renale ed in pazienti diabetici.

Torna all'indice

img_bludomus

img

MALVA

MALVA OFFICINALIS

 

FAMIGLIA:

Malvaceae

HABITAT:

é originaria dell'Europa e dell'Asia. Si è acclimata in America e Australia. Le foglie si raccolgono in primavera; i fiori alla fioritura, in estate.

PARTE USATA:

fiori, foglie, radici.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:

è tradizionalmente usata nelle malattie infiammatorie delle prime vie aeree e del cavo orale per la sua azione antiflogistica (antinfiammatoria) e antitussiva, nelle gastriti  come protettivo della mucosa e antiacido, nel trattamento locale delle affezioni dermatologiche ad impronta flogistica e pruriginosa, nella terapia coadiuvante delle ferite e delle escoriazioni come trofico protettivo.

L'abbondanza di mucillagini facilita l'evacuazione a livello intestinale e può anche svolgere azione antiflogistica e protettiva sulla mucosa intestinale, particolarmente in caso di affezioni batteriche e/o virali.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:

nessuna degna di nota.

Torna all'indice

FB 2

instagram

 

linkedin

privacy informativa

Privacy Policy

Privacy Policy