GARCINIA

  

GARCINIA CAMBOGIA

 

FAMIGLIA:

Guttiferae.

HABITAT:

diffusa nell'India centro-meridionale, in particolare nelle regioni costiere.

PARTE USATA:

la buccia dei frutti.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:

usata in dislipidemie,obesità e sovrappeso.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:

nessuno degno di nota.

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Insufficienza renale

I reni filtrano un gran numero di sostanze dannose presenti nel sangue, ma se questa funzione si altera  si parla di insufficienza renale che può essere acuta o cronica.

Questa patologia dipende da incapacità dei reni di esplicare la loro funzione escretoria e regolatoria.

Nella forma acuta ciò si verifica improvvisamente e rapidamente (blocco renale), si ha oliguria (riduzione della produzione di urina), valori di emoglobina normali e invariate  dimensioni dei reni; le cause sono gravi infezioni, notevole disidratazione, impiego di particolari farmaci o interventi chirurgici.

Nella forma cronica invece si ha perdita permanente della funzione renale con accumulo graduale delle sostanze dannose nel sangue, che può portare a intossicazione con danni irreversibili nel giro di pochi anni.

La pressione arteriosa è alta, ed inoltre il paziente accusa stanchezza, pallore, e scarso appetito.

Se si verifica in età evolutiva può provocare anche ritardo nella crescita.
E' comunque più frequente negli anziani

La causa solitamente è una malattia , per esempio il diabete, l'ipertensione o la glomerulonefrite, ma anche terapie molto prolungate con farmaci quali i FANS ed alcuni analgesici in associazione possono portare a questa potologia.

L'insufficienza renale cronica richiede trattamenti con specifici farmaci e dieta adeguata.
Nei casi più gravi si deve ricorrere a dialisi e trapianto renale.

La diagnosi si effettua con esami di laboratorio e strumentali (radiografia e d ecografia).

Per quanto riguarda il regime nutrizionale la Società Italiana di Nefrologia (SIN) ha pubblicato le linee guida per la terapia conservativa dell'insufficienza renale cronica:

Proteine 0.7 g/kg/peso ideale (75% ad alto valore biologico)

Glucidi 60% delle calorie (zuccheri complessi, alimenti a basso indice glicemico)

Lipidi 30% delle calorie (rapporto ac.grassi polinsaturi:saturi > 1.2; COL 300-350 mg/die)

Calorie > 35 Kcal/kg peso ideale /die

Potassio Introito libero per VFG > 10 mL/min

 (dal sito http://www.sin-italy.org/ )

E' importante il controllo periodico di un dietista in modo da evitare malnutrizione: infatti il ridotto apporto di proteine dev'essere sempre bilanciato da un maggior introito di carboidrati e lipidi , pur tenendo sempre conto dello stato di salute del paziente.

ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.

 

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GINKGO

GINKGO BILOBA 

FAMIGLIA:

Ginkgoaceae.

HABITAT:

è il solo sopravvissuto di un ordine che fu molto comune sulla terra fino all'era terziaria. Si trova in Cina e in Corea, e attualmente è coltivato negli Stati Uniti e in Europa.

PARTE USATA:

le foglie.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:

utilizzato per la prevenzione dell'aterosclerosi,deficit di memoria,insufficienza venosa degli arti inferiori,emorroidi,arteriopatia degli arti inferiori,problemi oculari, allergia, pitiriasi rosea, orticaria, eczema, eritema solare, dermatite da contatto e disidrosi.
Ha anche azione ipocolesterolemizzante,

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:

può potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti e anticoagulanti. In rari casi e a dosaggi elevati può provocare diarrea. Va usato con cautela in pazienti epilettici in terapia con sodio valproato e carbamazepina, poichè può ridurne l'effetto farmacologico. In alcuni rari casi può dare reazioni allergiche di tipo cutaneo.

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GIMNEMA

GYMNEMA SILVESTRE

FAMIGLIA:

Asclepiadaceae.

HABITAT:

originaria dell'India e del Pakistan, è un rampicante arboreo molto ramificato, che raggiunge anche grandi altezze.

PARTE USATA:

le foglie, dal sapore amaro e acre.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:

utilizzata nelle iperglicemie ed in caso di obesità e sovrappeso.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:

nessuno degno di nota. Va tenuto presente che potenzia l'azione degli ipoglicemizzanti orali e dell'insulina, per cui è spesso necessaria una riduzione della loro posologia per evitare crisi ipoglicemiche.

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Uveite

L'uveite è un'infiammazione dell'uvea, parte dell'occhio che comprende iride, coroide (membrana sottile posta tra sclera e retina) e corpo ciliare.

Si definisce uveite posteriore se colpisce la coroide, anteriore  se colpisce l'iride, diffusa se coinvolge l'intera uvea.

L'uveite è provocata solitamente da infezioni oculari o da malattie sistemiche quali l'artrite reumatoide o la spondilite anchilosante, ma a volte è idiopatica, cioè non ha cause evidenti.

Il paziente percepisce macchie fluttuanti o filamenti al centro del campo visivo, detti corpi mobili, dovuti alla presenza di cellule immunitarie richiamate dall'infiammazione stessa.
L'uveite anteriore spesso si manifesta anche con dolore intenso, iperemia della congiuntiva, fotofobia.

L'uveite può portare a cataratta e glaucoma.
Dopo una diagnosi di uveite l'oculista consiglierà i farmaci più adatti.

Può essere utile una dieta ricca di frutta e verdure fresche e priva di caffè e zucchero.

ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.

 

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