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Psoriasi

La psoriasi è una malattia della pelle le cui manifestazioni cliniche consistono  nella presenza di chiazze arrossate,  caratterizzate da desquamazione, con localizzazioni caratteristiche : gomiti, ginocchia, palme delle mani, piante dei piedi,cuoio capelluto. Tali lesioni, anche se apparentemente risolte terapeuticamente, spesso tendono a dare delle recidive e, occasionalmente, possono avere fasi di particolare acutizzazione alternate a periodi di stasi della malattia. In casi limite si può anche avere l'interessamento dell'intera superficie cutanea.


L'origine della malattia non è ancora stata chiarita del tutto; infatti mentre fino ad un passato recente si pensava ad una forma di ispessimento dell'epidermide dovuto ad una sua crescita eccessiva, ora le recenti ricerche tendono a far pensare che la causa risieda più probabilmente  nello strato immediatamente sottostante, il derma, e che la causa sia  un'alterazione nell'irrorazione sanguigna di quest'ultimo.
Sembra comunque appurato che la malattia  non sia originata da fattori psicologici, anche se lo stress può portare ad un peggioramento della malattia già in atto.
Quello che è certo è che sicuramente la psoriasi ha carattere ereditario, anche se non necessariamente presente o riconoscibile in tutte le generazioni ( a volte le manifestazioni sono molto lievi e la malattia difficilmente diagnosticabile ).


Anche se l'età in cui più frequentemente si ha l'insorgenza delle prime manifestazioni della psoriasi normalmente è tra i trenta e i quarant' anni, non sono rari casi di forme insorte in soggetti molto giovani (anche neonati) o viceversa in età piuttosto avanzata.
Per quanto riguarda il sesso non sembra esservi differenza tra uomini e donne come frequenza di insorgenza della malattia, anche se in Italia sembrerebbe essere maggiormente presente nei maschi.


Come già si è detto, risulta particolarmente facile la diagnosi di psoriasi in quanto la malattia è accompagnata da sintomi molto caratteristici: chiazze arrossate desquamanti con squame bianche traslucide poco aderenti e facilmente asportabili.
Raramente la localizzazione delle lesioni avviene in zone diverse da quelle precedentemente descritte ed in particolare difficilmente viene colpito il volto, se non in casi eccezionali.


Solitamente il decorso della malattia ha carattere cronico recidivante con fasi alternanti di scomparsa quasi totale dei sintomi a cui si succedono fasi di ricomparsa delle chiazze solitamente localizzate sempre negli stessi distretti, con particolare predilezione per gomiti e cuoio capelluto (anche se non determina praticamente mai la perdita di capelli). Proprio grazie a questo andamento alternante nel decorso si può ritenere che non sia mai troppo tardi per iniziare una terapia; infatti, diversamente da altre patologie, non sembra presentare carattere di irreversibilità.


La psoriasi colpisce spesso anche le unghie che si presentano come disseminate di piccole depressioni, il solco dell'unghia può diventare particolarmente ispessito e in trasparenza si possono vedere delle piccole chiazze arancioni.
In casi fortunatamente rari la malattia può interessare le articolazioni con modificazione della forma e della funzionalità delle cartilagini a causa del processo infiammatorio insorto in tali distretti (particolarmente colpite le articolazioni delle dita delle mani e della colonna vertebrale).


Allo stato attuale delle conoscenze è risaputo che la psoriasi è una malattia che non guarisce, nonostante i trattamenti terapeutici più adeguati; tuttavia si possono avere rari e fortunati casi di risoluzione definitiva della patologia.
Difficile è però stabilire se il risultato, in tali casi, sia dovuto all'efficacia delle cure o piuttosto ad un'evoluzione anomala della patologia stessa.


Le terapie possono basarsi su preparati per uso locale (pomate, lozioni) o sistemico (per via orale), ma si ottengono ottimi risultati anche con le cure termali.


In conclusione, quindi, la psoriasi è una malattia che deve essere affrontata con la consapevolezza dell'alternanza delle sue fasi, senza  abbattimenti per gli insuccessi e senza eccessivi entusiasmi per i periodi di apparente guarigione, ma è importante che tutto ciò non porti ad una rassegnata rinuncia alle cure che , pur non essendo risolutive, sono sicuramente di grande efficacia nel ridurre i sintomi nelle fasi acute della malattia, soprattutto quando il paziente si impegna ad eseguirle in modo corretto.


Nei casi classici si avrà una diagnosi clinica, cioè sarà il dermatologo a formularla in base all'osservazione delle lesioni (esame obiettivo). Più raramente saranno necessari esami più approfonditi (biopsia cutanea), soprattutto in forme più gravi dove sarà necessario seguire costantemente la malattia, come nel caso delle forme interessanti le articolazioni, che devono essere distinte dalle malattie reumatologiche.

VEDI ANCHE Psoriasi: l'approccio della medicina integrata a cura dela Dott.ssa Monica Viotto - E:  Psoriasi e medicina naturale a cura del Dr. A. Carli

ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.

 

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