NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

La sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS)

L'AIDS, o sindrome da immunodeficienza acquisita, è lo stadio terminale dell'infezione causata dall'Hiv , virus che colpisce cellule particolari del sistema immunitario per cui causa indebolimento delle difese dell'organismo nei confronti di malattie ed infezioni che normalmente sarebbero facilmente curabili.

La persona che entra in contatto con l'Hiv può diventare sieropositiva e produrre anticorpi contro il virus stesso; ma già prima della comparsa di questi anticorpi, che non è immediata e richiede da 4 settimane a 6 mesi, e quindi quando il soggetto risulta ancora sieronegativo, la malattia può essere trasmessa  ad altre persone.

I sintomi possono essere assenti per anni e l'unico modo per scoprire l'infezione è il test per la ricerca degli anticorpi, test che viene effettuato sul sangue.
Quando l'AIDS si manifesta si verificano infezioni dette "opportunistiche", causate da agenti normalmente non pericolosi, quali protozoi, responsabili di malattie come la pneumocistosi o la toxoplasmosi,  batteri, come quello che provoca la tubercolosi, virus, come l'Herpes virus ed il Cytomegalovirus, funghi, come la Candida Albicans che colpisce bocca, esofago e polmoni.
Nella fase conclamata si arriva a forme tumorali, specie linfomi e sarcomi.

L'Hiv si trasmette per via ematica (cioè attraverso il sangue e quindi per contatto tra ferite, scambio di siringhe tra tossicodipendenti, utilizzo di aghi infetti in agopuntura, mesoterapia, tatuaggi o piercing, trasfusioni di sangue e derivati infetti), per via sessuale (attraverso il contatto tra liquidi biologici,cioè secrezioni vaginali, liquido pre-eiaculatorio, sperma o sangue infetti e mucose, anche se integre), e per via materno-fetale ( durante gravidanza, parto o allattamento). I neonati posseggono gli anticorpi della madre fino a diciotto mesi di età o anche oltre, quindi per sapere se hanno contratto la malattia bisogna effettuare molti test supplementari.

Ovviamente per prevenire il contagio bisogna agire evitando tutte le situazioni favorenti precedentemente descritte :

  • utilizzo del profilattico, che, se usato correttamente e per tutti i tipi di rapporti, compresi quelli orali, annulla ogni rischio di infezione
  • utilizzo solo di siringhe e aghi sterilizzati o monouso nuovi, compresi quelli utilizzati per mesoterapia, piercing e altre pratiche
  • da parte degli operatori sanitari porre molta attenzione nell'uso di oggetti taglienti o aghi
  • ricorrere, quando possibile, all'autotrasfusione
  • fare sempre il test per l'Hiv sul sangue da trasfondere ed evitare che le persone con comportamenti a rischio donino sangue e derivati, sperma o organi.

Il virus dell'AIDS non si trasmette attraverso contatto con bicchieri, posate, piatti, asciugamani, lenzuola, punture di insetti, strette di mano, abbracci, vestiti, baci, saliva, tosse, lacrime., sudore, urina, feci, e nemmeno frequentando palestre, piscine, docce, saune, gabinetti, scuole, bar, locali pubblici, mezzi di trasporto.

Il test per la ricerca degli anticorpi anti-Hiv viene effettuato solo con il consenso della persona, non richiede ricetta medica, è gratuito ed anonimo. Anche gli stranieri, pur se privi di permesso di soggiorno,  possono rivolgersi alle strutture sanitarie italiane  per effettuarlo.

Esistono diversi tipi di test, i più utilizzati sono Elisa e Combo Test.
Per maggiori informazioni leggi qui

Chi ha avuto comportamenti a rischio è bene che si sottoponga a questo test al termine del sesto mese dall'ultimo contatto.
Se si intende dare inizio ad una gravidanza è ovviamente opportuno farlo, per il bene del neonato.
Il risultato viene consegnato solo alla persona che ha richiesto l'esame.
Tra l'altro la scoperta precoce dell'infezione permette una terapia mirata che migliora la qualità di vita e la sua durata.

I farmaci studiati nel corso degli anni per combattere l'AIDS devono essere sempre cambiati o combinati tra loro in  modi diversi perché il virus tende a mutare e diventare resistente ai farmaci stessi.
Si sta anche studiando un vaccino che possa prevenire e curare la malattia.
Finora comunque non è stato possibile guarire, ma solo tenere sotto controllo l'infezione.
E' perciò necessario trovare nuove terapie per arrivare a questo importante traguardo.

Per maggiori informazioni : tel verde 800861061  info

Dal 3 luglio 2014 è possibile usufruire del Telefono verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse (TV AIDS e IST) dell’Istituto superiore di sanità anche se ci si trova all’estero. Il Servizio è infatti operativo anche tramite Skype.

Gli esperti, tra i quali un consulente in materia legale, rispondono su Skype attraverso il contatto uniticontrolaids il lunedì e il giovedì, dalle ore 14.00 alle 17.00 (ora italiana) anche in lingua inglese, francese e portoghese. L’intervento di counselling è erogato in modalità 'solo voce' per garantire la privacy sia degli operatori che degli utenti. info 

ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.

 

 Share/Bookmark  
   

FB 2

instagram

privacy informativa