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Autismo e staminali del cordone

 

Le cellule staminali derivate dal sangue del cordone ombelicale possono essere usate nel trattamento di numerose patologie. Infatti, ci sono molte applicazioni cliniche per tali cellule che hanno già dimostrato la loro efficacia. Le staminali cordonali, per esempio, sono già usate nel trattamento di alcune neoplasie e dei disordini congeniti del sistema immunitario 1. Attualmente, studi preclinici e clinici stanno valutando l’efficacia dell’utilizzo delle staminali cordonali nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico. Presso la Duke University, negli Stati Uniti, è in corso uno studio clinico che valuta il trattamento di pazienti autistici con staminali cordonali autologhe (ovvero provenienti dal paziente stesso).

Il disordine da spettro autistico deriva da una disfunzione dello sviluppo neuronale. Il disturbo è eterogeneo e varia da individuo a individuo. In generale, i soggetti affetti hanno deficit di comunicazione sociale, ristretto interesse e comportamenti ripetitivi.
Ad oggi non esiste una cura specifica per l’autismo. Tuttavia, diversi approcci medici sono volti a migliorare gli aspetti della patologia. Per esempio, per migliorare le abilità comunicative e sociali dei pazienti si combinano logoterapia, terapia comportamentale e occupazionale. Al supporto psicologico si associa spesso una terapia medica, che invece mira a trattare aspetti legati alla co-morbidità o a migliorare i sintomi dell’autismo quali ansia, aggressività, iperattività. 2

Ancora non si comprendono del tutto le cause scatenanti l’autismo. Ѐ noto che esiste una componente genetica nella trasmissione della malattia e che questa può dipendere dalla mutazione di un singolo gene o di più geni. Si stima che circa metà dei casi di autismo dipendano da mutazioni genetiche. 3 La restante parte sembrerebbe essere legata a fattori ambientali che potrebbero attivare le risposte immunitaria e antinfiammatoria materne e influenzare lo sviluppo pre o postnatale del bambino 3,4.

Alcuni studi scientifici hanno evidenziato come la materia bianca cerebrale sia particolarmente sviluppata nel cervello dei bambini autistici, e probabilmente ciò è dovuto a una risposta immunitaria in epoca prenatale e postnatale agli autoanticorpi IgG materni. Secondo questo dato, la malattia potrebbe dunque essere correlata a un problema di autoimmunità materna 3,4. Inoltre, è stata dimostrata una correlazione tra autismo e i livelli di citochine, proteine che hanno la funzione di indurre crescita, differenziazione e morte cellulare. In particolare, la presenza di citochine proinfiammatorie sarebbe correlata alla presenza di stereotipi comportamentali e ad aumentate difficoltà di comunicazione non verbale e di interazione sociale 3,4.

Modelli preclinici e clinici stanno verificando l’efficacia delle cellule staminali cordonali nel ridurre l’infiammazione e le alterazioni della connettività cerebrale, tipiche del cervello di un individuo autistico. In particolare, è stato già visto che l’infusione nel paziente di cellule staminali cordonali autologhe aiuta ad aumentare la connettività tra due regioni del cervello specifiche (ippocampo e parte sinistra del talamo) e riduce la materia bianca 2,5,7.
In seguito a una singola infusione di cellule staminali del cordone sono stati osservati miglioramenti comportamentali e sociali, aumento della comunicazione e decrescita dei sintomi 2,5,7.

Utilizzare cellule staminali autologhe da cordone ombelicale per il trattamento dei pazienti autistici (e non solo) limita il rischio di rigetto. Inoltre, la procedura è stata valutata sicura in tutti gli studi finora condotti 6,7. Le grandi potenzialità terapeutiche delle staminali del cordone dovrebbero incoraggiare i futuri genitori a conservare il cordone ombelicale alla nascita del loro bambino.

Visita il sito www.sorgente.com per maggiori informazioni sulle staminali del cordone e sulla loro conservazione.

 

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

Fonti:
1. Decreto Ministeriale del 18 Novembre 2009
2. Dawson G, Sun JM, Davlantis KS et al. Autologous cord blood infusions are safe and feasible in young children with autism spectrum disorder: Results of a single‐center phase i open‐label trial. Stem Cells Translational Medicine 2017;6:1332–1,339
3. Meltzer A, Van de Water J. The role of the immune system in autism spectrum disorder. Neuropsychopharmacology 2017;42:284–298.
The immune response in autism: A new frontier for autism
research. J Leukoc Biol 80
5. Murias M, Major S, Compton S et al. Electrophysiological biomarkers predict clinical improvement in an open‐label trial assessing efficacy of autologous umbilical cord blood for treatment of autism. Stem Cells Translational Medicine 2018;7:783–791
Immunity, neuroglia and neuroinflammation in autism. Int Rev
Psychiatry 17
7. Chez M, Lepage C., Parise C., Dang-Chu A., Hankins A., Carroll M. Safety and Observations from the placebo- controlled, crossover study to assess use of autologous umbelical cord bloos stem cells to improve symptoms in children with autism. Stem Cells Translational Medicine 2018;7: 333-341

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