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Vitamine

LE VITAMINE

Le vitamine sono sostanze organiche indispensabili per la vita e per l'accrescimento.
Si trovano soprattutto nei vegetali e, non essendo per lo più sintetizzate dall'organismo animale, devono essere assunte con gli alimenti. Come catalizzatori nelle reazioni enzimatiche alcune si trasformano in coenzimi; inoltre le vitamine influenzano la sintesi di alcuni ormoni e degli anticorpi.
La carenza provoca ipovitaminosi mentre l'eccesso causa ipervitaminosi.
Il fabbisogno giornaliero varia da 1 mg ad oltre 50 mg. al giorno.
Le vitamine A, D, E e K sono liposolubili; sono invece idrosolubili le vitamine B1, B2, PP, B6, B12, l'acido folico, la biotina e la vitamina C. Le vitamine A e D possono dare accumulo, le altre invece vengono metabolizzate ed il loro eccesso eliminato

IDROSOLUBILI

LIPOSOLUBILI

   

Vitamina B1:Tiamina

Vitamina A

Vitamina B2: Riboflavina

Vitamina D

Vitamina B5: Acido pantotenico

Vitamina E

Vitamina B6: Piridossina

Vitamina K

Vitamina B8: Biotina

 

Vitamina B9: Acido folico

 

Vitamina B12: Cobalamina

 

Vitamina C: Acido Ascorbico

 

Vitamina PP: Niacina

 

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Vitamina PP o Niacina

La niacina , o vitamina PP o nicotinamide, è presente in abbondanza nelle carni, nel fegato, nel pesce e nel lievito; è meno abbondante nelle uova, nei legumi, nei funghi, nelle patate, nel latte e nei formaggi.

E' necessaria per la formazione dei coenzimi (NAD e NADP). Interviene anche nel metabolismo dei lipidi, protidi, glucidi.

La carenza provoca la pellagra , malattia diffusa presso le popolazioni che basano la propria alimentazione su alimenti carenti di niacina e caratterizzata da astenia, dimagrimento, lesioni a carico della mucosa della bocca e della lingua, dermatite e da disturbi gastrointestinali e neurologici.

Il fabbisogno varia da 6 a 20 mg al giorno.

Vitamina C o Acido ascorbico

La Vitamina C, o acido ascorbico, interviene nella sintesi del collagene (importante per la riparazione dei tessuti lesi), in quella dell'adrenalina, della noradrenalina e della dopamina, nella sintesi della carnitina, importante nella contrazione muscolare durante sforzi prolungati, nel metabolismo dell'istamina e del ferro, nelle reazioni immunologiche antinfettive.

Il suo apporto è assicurato da una dieta comprendente frutti quali ribes nero, kiwi, agrumi, mele, pere, pesche, uva ,ortaggi come cavoli e cavolfiori, e anche alimenti di origine animale come fegato e latte, anche se in questi è presente in minor quantità. E' instabile all'aria, alla luce, al calore per cui la cottura ne causa l'inattivazione.

La carenza di Vitamina C provoca lo scorbuto, caratterizzato da astenia, dolori articolari, emorragie cutanee e alle mucose, specie a livello delle gengive.

Gli stati carenziali meno gravi comportano debolezza muscolare, anoressia, astenia, scarsa resistenza alle infezioni.

L'apporto consigliato è di 35-100 mg al giorno , che deve essere maggiore nei fumatori (120mg).

 

Vitamina B12 o Cobalamina

La vitamina B12, o cobalamina, è presente negli alimenti di origine animale, quali fegato, uova, carne e pesce; in minor quantità nel latte e derivati. E' invece quasi del tutto assente nei prodotti vegetali, per cui vi è la possibilità di carenza nelle diete strettamente vegetariane.

La sua funzione è a livello della crescita e dello sviluppo corporeo, e la sua carenza provoca disturbi neurologici, anemia perniciosa, lesioni alle mucose, astenia.

Il fabbisogno giornaliero è di 2-3 mg.

Vitamina B9 o Acido folico

L'acido folico, o vitamina B9, è presente nei vegetali, specialmente quelli a foglie verdi, nei fagioli, nelle lenticchie, nel fegato, nei formaggi, nelle uova e, in minor quantità, nel pesce e nelle carni. E' anche sintetizzata dai batteri della flora intestinale.

E' importante per molti meccanismi metabolici quali quelli di alcuni aminoacidi, la sintesi delle proteine e quella degli acidi nucleici.

La carenza, piuttosto difusa in quanto l'acido folico è molto sensibile al calore e all'aria,  si manifesta con astenia, anemia, danni alla cute, alle mucose (stomatite, glossite) e all'apparato digerente.

La carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza aumenta fortemente il rischio di malformazioni del feto, in particolare di difetti del tubo neurale (quella parte del corpo del feto che si sviluppa per formare il cervello), della scatola cranica e della spina dorsale.

Il fabbisogno è di 300 - 400 mg al giorno.

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Vitamina B8 o Biotina

La biotina, o Vitamina B8, si trova in molti alimenti quali fegato, uova, lievito, funghi, carne, pesce, latticini, formaggi, fagioli e lenticchie; in quantità più ridotte è contenuta nei legumi e nella frutta  secca. Viene anche sintetizzata dalla flora batterica intestinale.

L'albume crudo ne riduce l'assorbimento.

Ha una grande importanza metabolica in quanto interviene nel catabolismo del glucosio, di alcuni aminoacidi e degli acidi grassi, ed inoltre partecipa alla sintesi di questi ultimi.

Non esiste carenza spontanea.

Il fabbisogno è di 50 - 300 mg al giorno.

Vitamina B6 o Piridossina

La piridossina, o vitamina B6, è essenziale per la sintesi ed il catabolismo (demolizione) degli aminoacidi. Riduce inoltre i livelli di omocisteina diminuendo così i rischi di patologie cardiovascolari, assicura il buon funzionamento del sistema nervoso, contribuisce al metabolismo energetico, contrasta stanchezza e affaticamento. E' inoltre coinvolta nella sintesi dell'emoglobina.

E' ampiamente diffusa in natura in quanto è presente nei cereali, nei fagiolini, nelle lenticchie, nei cavolfiori, nelle banane, nelle uova, nel latte, nel pesce, nella carne e nel fegato.

La carenza, piuttosto rara, provoca astenia, depressione, stomatite, glossite (infiammazione della lingua) , lesioni intorno agli occhi, alla bocca e al naso.

Il fabbisogno è di 2,0 mg nell'uomo e di 2,2 mg nella donna.

Vitamina B5 o Acido pantotenico

L'acido pantotenico, o Vitamina B5, si trova in natura nella carne, nel fegato, nel pesce, nelle uova, nel lievito di birra, nei cereali, in alcuni legumi (piselli, lenticchie) e nel germe di grano.

E' il precursore del coenzima A, essenziale per la sintesi di carboidrati, grassi e proteine. E' fondamentale per la crescita e lo sviluppo, favorendo l'utilizzazione energetica degli alimenti e la sintesi di molte sostanze tra cui alcuni ormoni ed il colesterolo.

La sua carenza nell'uomo è molto rara in quanto l'acido pantotenico è molto diffuso negli alimenti; l'apporto deve aggirarsi intorno ai 4 - 10 mg al giorno.

Vitamina B2 o Riboflavina

E' detta anche vitamina B2 ed è presente nelle carni, nel latte, nelle uova, nel fegato, nel pesce, nei latticini, nello yogurt e nei formaggi ed in alcuni vegetali verdi. Viene prodotta anche dal metabolismo della flora intestinale.

Partecipa al mantenimento della mucosa gastrica ed intestinale.
Molto importanti sono alcuni suoi derivati che svolgono un importante ruolo a livello del catabolismo degli acidi grassi e di alcuni aminoacidi e di altri processi metabolici essenziali.

La carenza provoca dermatite seborroica del viso, ipervascolarizzazione della cornea, ragadi agli angoli delle labbra e glossite (lingua arrossata) e sensibilità degli occhi alla luce.

Le quantità da introdurre giornalmente sono di 1,6 mg al giorno per l'uomo e di 1,4 per la donna.

Vitamina B1 o Tiamina

La tiamina, o vitamina B1, o antiberiberica , è presente nei vegetali, in particolare nei cereali integrali, nel germe di grano, nei legumi, nel lievito di birra e anche in alimenti di origine animale, quali il pesce , il fegato, il tuorlo d'uovo e la carne di maiale. In piccole quantità viene prodotta anche dalla flora batterica intestinale.

La carenza di tiamina provoca il beri-beri, malattia ancor oggi diffusa in Estremo Oriente a causa dell'utilizzo di riso brillato (privato della cuticola esterna) come elemento essenziale dell'alimentazione, e caratterizzata da gravi disturbi del sistema nervoso centrale e periferico e dell'apparato cardiovascolare .

Il fabbisogno è di 1,5 mg al giorno per l'uomo e di 1,3 mg per la donna.

 Leggi anche: Vitamina B1  e diabete

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