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Glossario

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PRINCIPALI TERMINI RISCONTRATI IN USO COMUNE

Vedere anche: ENCICLOPEDIA DELLA MEDICINA

SPECIALITA' MEDICINALE: formalmente indica qualsiasi prodotto, allestito in forma farmaceutica, che possa curare una determinata malattia e che sia stato autorizzato dal Ministero della Salute con quell'indicazione.

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FARMACI DA BANCO: vengono comunemente indicati con la sigla OTC (dall'inglese Over The Counter, che letteralmente significa "sopra il bancone", in quanto la legge ne consente l'esposizione diretta al pubblico e la pubblicità). Sono medicinali che possono essere acquistati anche senza necessità di ricetta medica, ma attenzione, si tratta comunque sempre di medicinali, e un loro abuso o un uso non corretto, senza il consiglio del Farmacista, possono comunque portare a danni anche gravi.

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MARCHIO REGISTRATO: è il nome "di fantasia" scelto dall'azienda farmaceutica produttrice per il proprio farmaco. Il marchio viene appunto "registrato" per far sì che nessuna altra azienda possa usare quel nome per un altro farmaco.

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FORMA FARMACEUTICA: è il termine che sta ad indicare l'aspetto con cui un farmaco si presenta; più concretamente forme farmaceutiche sono:

  • Compresse
  • Confetti
  • Capsule
  • Sciroppi
  • Polveri (bustine)
  • Gocce orali
  • Colliri
  • Fiale (iniettabili o per aerosol)
  • Supposte
  • Creme, unguenti, gel
  • Cerotti

...ed altre ancora.

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PRINCIPIO ATTIVO: è la sostanza che, all'interno del farmaco, svolge l'attività curativa (in un farmaco può essere presente un solo principio attivo oppure possono essere presenti più principi attivi in associazione fra loro).

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ECCIPIENTI: sono i componenti che, all'interno del farmaco, non svolgono un'attività curativa. Il loro compito è quello di dare corpo e consistenza al farmaco stesso e, grazie alla moderna tecnica farmaceutica, regolare le modalità con cui il farmaco svolge la propria attività. Infatti grazie all'utilizzo di specifici eccipienti è possibile determinare la velocità con cui un farmaco viene assorbito dall'organismo e passa in circolo, in che percentuale il principio attivo viene assorbito, se l'assorbimento debba avvenire nello stomaco oppure nell'intestino (nel caso dei farmaci per assunzione orale). E ancora, per quanto tempo debba rimanere in un certo distretto a svolgere la sua azione (un unguento permane a contatto della pelle o della mucosa su cui viene applicato più a lungo di una crema, la quale però permette un assorbimento più rapido del principio attivo) o in quanto tempo un liquido iniettato in un muscolo debba essere assorbito completamente passando così in circolo.

Gli eccipienti, inoltre, proteggono i principi attivi dal contatto con l'esterno (aria, umidità, luce, calore, ecc.), prevenendone così fenomeni di alterazione con perdita di efficacia.

Infine, ma non meno importante, nel caso delle preparazioni per uso orale, gli eccipienti vengono usati per correggere le caratteristiche organolettiche del farmaco (sapore, odore, consistenza, ecc).

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DOSAGGIO: la quantità, o dose, di principio attivo presente nell'unità posologica, cioè in una compressa o in una fiala o supposta, ecc.

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POSOLOGIA: il numero di dosi che il paziente deve assumere nelle 24 ore per ottenere l'effetto curativo desiderato.

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ASSORBIMENTO: è il passo essenziale perché un farmaco possa esplicare la sua azione. Il principio attivo si deve prima sciogliere, poi viene assorbito, cioè entra nel sangue e dal circolo arterioso viene trasportato in tutti i distretti del nostro organismo, raggiungendo così anche l'organo o la zona dove deve esplicare la sua azione terapeutica.

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FORMA CRISTALLINA: è la struttura microscopica tridimensionale e geometrica, assunta dalle molecole della maggior parte delle sostanze solide. Tale struttura, simile a una gabbia, si ripete all'infinito formando i cristalli di cui è composta la sostanza. A volte uno stesso principio attivo può assumere (a seconda delle modalità con cui è stato preparato) strutture cristalline diverse, le quali possono influenzare in modo più o meno evidente le caratteristiche chimico fisiche della sostanza stessa (solubilità, stabilità al calore e alla luce e così via).

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GALENICI: sono i farmaci che vengono preparati direttamente in farmacia da un farmacista. Si possono distinguere i galenici in "magistrali" (che vengono preparati in base ad una ricetta prescritta da un medico) e "officinali" (che,secondo la legislazione attuale, vengono allestiti in forma multipla in base alle formulazioni indicate nel "Formulario Galenico Nazionale" della Farmacopea italiana, o in una delle farmacopee europee). La legge classifica i galenici preparati in base al Formulario galenico Nazionale come farmaci generici, in quanto prevede che contengano solo principi attivi il cui brevetto sia scaduto.

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VIA DI SOMMINISTRAZIONE: indica la modalità con cui il farmaco viene introdotto nell'organismo, e si potrà parlare di somministrazione:

  • Orale (per bocca)
  • Parenterale (mediante iniezione intramuscolare, sottocutanea, endovenosa,ecc.)
  • Locale (applicazione sulla pelle o su mucose di pomate, cerotti o altri dispositivi)
  • Endooculare (nell'angolo interno dell'occhio)
  • Endonasale (instillazione di gocce o applicazione di spray nelle fosse nasali)
  • Perlinguale (assorbimento di farmaci in forma solida o liquida per contatto diretto con la mucosa orale sotto la lingua, che è la parte più irrorata da vasi sanguigni. In questo modo l'assorbimento è solitamente più rapido e si evita la degradazione di parte del farmaco dovuta all'azione dei succhi gastrici dello stomaco).

A volte uno stesso farmaco può essere assunto attraverso più di una via; per esempio alcune fiale (NON TUTTE, chiedere sempre prima consiglio al medico o in farmacia) possono essere somministrate sia per via intramuscolare che per via endovenosa o assunte per bocca o ancora per aerosol. Alcuni farmaci in forma solida (compresse, cialde) possono essere sia inghiottiti che lasciati sciogliere lentamente sotto la lingua (perlinguale), e così via.

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CONTROINDICAZIONE: circostanza che impedisce l'uso di un farmaco o l'esecuzione di una cura o di un intervento chirurgico, che potrebbero aggravare le condizioni del paziente.

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BIODISPONIBILITA': termine indicante sia la quantità di farmaco che entra nell'organismo dopo la somministrazione di una preparazione farmaceutica, sia la facilità con la quale viene assorbito ed è quindi disponibile per esercitare l'attività farmacologica.

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SCIROPPO: forma farmaceutica liquida destinata alla somministrazione di farmaci per via orale, caratterizzata dal sapore molto dolce, e con densità e viscosità superiori a quelle dell'acqua. Tradizionalmente preparato con soluzione di due terzi di zucchero in un terzo di acqua, oggi si presenta anche come soluzione acquosa edulcorata con dolcificanti sintetici (saccarina o sorbitolo) adatta anche per diabetici.

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INTERAZIONE TRA FARMACI: fenomeno per cui la somministrazione di due o più farmaci nello stesso soggetto provoca diminuzione o esaltazione degli effetti normalmente attesi. 

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