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La chiropratica

   
 

La chiropratica è una scienza medica naturale che studia e tratta la meccanica, la statica e la dinamica del corpo umano: attraverso tecniche di manipolazione manuale corregge disturbi e patologie della colonna vertebrale, che hanno spesso una importanza enorme per il benessere fisico dell'intero organismo.

Il termine chiropratica deriva dalla fusione di due parole greche, chéir (mano) e praxis (fare, agire); il suo significato letterale è dunque quello di "cura o trattamento con le mani".

Il concetto basilare della disciplina chiropratica è che un corretto allineamento e funzionamento dei segmenti vertebrali e dei nervi a essi associati sia di fondamentale importanza per la salute: questa dipende infatti da un sistema nervoso ben funzionante, che controlla armonicamente tutti gli organi e i tessuti del corpo. Incidenti, cattive posture, carenze nutrizionali, tensioni o altri fattori possono invece alterare la mobilità della colonna vertebrale, creando lievi spostamenti di una o più vertebre. Questi spostamenti, oltre a provocare dolori localizzati, a loro volta possono quindi creare disfunzioni di un organo o il deterioramento dei tessuti ai quali si irradiano i nervi implicati.

Il trattamento chiropratico consiste generalmente nel correggere quei segmenti del sistema muscolare e scheletrico che non funzionano in modo corretto, soprattutto lungo la colonna vertebrale e nella regione pelvica; esso ha la finalità di eliminare i sintomi agendo direttamente sulle cause che ne sono responsabili, permettendo così di ottenere risultati più duraturi e di evitare o ridurre l'assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici, i cui effetti collaterali sono notoriamente dannosi per l'organismo, specie per lo stomaco.

La chiropratica, nata e sviluppatasi negli USA, è oggi in Italia una delle terapie "alternative" più diffuse e praticate: il numero delle persone che ogni anno vi fanno ricorso è stimato intorno ai 10 milioni.

Le terapie manipolative, peraltro, sono state praticate fin dall'antichità; già Ippocrate scriveva che "è necessario possedere una solida conoscenza della colonna vertebrale, poichè numerose affezioni sono causate da uno stato difettoso di quest'organo", ed è noto che i Greci conoscevano e applicavano alcune tecniche di manipolazione per curare dolori e traumi articolari. Anche presso le civiltà precolombiane del Sudamerica tali terapie manuali erano molto diffuse.

Ma è alla fine dell'Ottocento che la chiropratica nasce ufficialmente negli Stati Uniti, per opera di Daniel David Palmer , un guaritore di origine canadese che ebbe la geniale intuizione dell'"aggiustamento vertebrale", manipolazione chiave delle futura chiropratica.

Nel 1897 Palmer fondò a Davenport la prima scuola a cui affluì un numero esagerato di studenti, tanto che in breve altre scuole furono aperte in tutti gli USA. Il rapido successo della tecnica gli portò però l'avversione e l'ostilità della classe medica: fu infatti accusato di esercizio abusivo della professione medica e fu arrestato e processato. Il lavoro di Palmer però fu portato avanti, anche forte dei risultati ottenuti dal padre, dal figlio e da alcuni fedeli studenti e ha portato ad oggi una diffusione enorme in tutto il mondo, in particolare in America ma anche in Inghilterra, Canada, Svizzera, Australia, dove è legalmente riconosciuta come terza professione sanitaria, dopo medicina e odontoiatria..

Secondo la chiropratica, lo stato di benessere dipende dalla perfetta armonia fra i tre fattori fondamentali della persona: strutturale, chimico e mentale. Il fattore strutturale si riferisce alla costruzione fisica del corpo, con la sua equilibrata relazione tra apparato scheletrico, sistema nervoso e organi interni; il fattore chimico è influenzato da aspetti come l'alimentazione più o meno corretta, l'eventuale assunzione di farmaci, la maggiore o minore esposizione a fattori inquinanti; il fattore mentale infine riguarda la condizione psicologica della persona, il suo stato emotivo, l'atteggiamento verso la vita, i traumi subiti.

Questi elementi possono essere immaginati come i tre lati di un triangolo equilatero (il cosiddetto "triangolo della salute") che devono interagire in modo armonico: se anche uno solo dei lati non è in equilibrio, ne risentirà l'intera struttura.

Secondo il suo approccio globale con l'individuo, il chiropratico si propone di trattare  le alterazioni a livello dei tre aspetti del triangolo della salute, considerando sempre lo stretto collegamento che esiste tra loro.

La visita iniziale presso uno specialista in chiropratica comprende una accurata anamnesi delle problematiche del paziente, l'esame delle radiografie , l'osservazione della postura, l'ispezione e la palpazione statica e dinamica della colonna vertebrale.

Una volta definita la diagnosi, il chiropratico sceglierà la tecnica più corretta ed adeguata per risolvere il problema specifico del paziente.

Questo viene fatto sdraiare a faccia in giù su uno speciale lettino e sottoposto quindi a manipolazioni: la durata del trattamento è generalmente di pochi minuti.  A seconda del tipo e della gravità del disturbo verrà poi concordato il programma terapeutico individuale, che spesso consiste in un ciclo di almeno 10 sedute.

I problemi che la chiropratica è in grado di affrontare coinvolgono tutte le fasce d'età, dall'infanzia all'età avanzata. E' sicuramente preferibile individuare prima possibile, in età giovanile, i disturbi, per poterli trattare con la massima efficacia e consentire quindi uno sviluppo fisico più armonico ed equilibrato.

I disturbi che più frequentemente possono trarre giovamento dal trattamento chiropratico riguardano numerose affezioni, spesso assai dolorose, dell'apparato osteo-artro-muscolare: dalla cervicalgia alla lombalgia, dalla cefalea muscolo tensiva ai problemi correlati all'articolazione temporo-mandibolare, dalle ernie del disco alla sciatica, dalla sindrome del tunnel carpale alle distorsioni, da alcune sindromi vertiginose alle nevriti.

Non risulta invece indicata in corso di malattie infettive o di osteoporosi.

Dr. Angelo Carli

 
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